martedì 21 marzo 2017

Letture del Battesimo di Tobia

1Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla

Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perché non conta quel che vede l'uomo: infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore».

Il Signore è il mio pastore: 
non manco di nulla. ... Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. ... «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà».

Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

lunedì 2 gennaio 2017

È nato Tobia!

Il primo Gennaio 2017 alle 00.49 è nato Tobia Gibellini, il primo modenese DOC del 2017.

È nato nel giorno di Maria Santissima Madre di Dio!

sabato 10 dicembre 2016

Tobia

Riprende il nome teoforico ebraico טוֹבִיָּה (Toviyyah o Tobhiyyah), che è composto da tobh ("bene") e Yah (abbreviazione di YHWH, il nome di Dio); il suo significato complessivo può essere interpretato in vari modi, fra cui "il Signore è il mio bene", "YHWH è buono" o "buon signore".

Tobia il Giovane, personaggio dell’Antico Testamento, marito di Anna, è protagonista dell’omonimo libro deuterocanonico. Deportato con la famiglia a Ninive, sopportò con rassegnazione la prigionia e la cecità, dedicandosi a opere caritatevoli. Guidato dall’arcangelo Raffaele, si recò in Media e guarì il padre dalla cecità con il fiele di un pesce.

Etimologia: Deriva dall'ebraico Tobijah e significa gradito al Signore.

mercoledì 1 ottobre 2014

Preghiera per Giosuè

Signore benedici e proteggi questo bambino
fa che resti sempre a Te vicino.
Che nel suo cammino diffonda luce ed amore
e che la speranza abiti sempre nel suo cuore.

domenica 14 settembre 2014

Il libretto del Battesimo

​In anteprima il libretto della celebrazione.

Per visualizzarlo clicca qui.​

Il battesimo di Giosuè

Giosuè riceverà il Battesimo Sabato 25 Ottobre 2014 alle ore 18 presso la Chiesa di San Pietro Apostolo di Cittanova.

mercoledì 3 settembre 2014

Una manina di Giosuè

19 agosto 2014

Alle ore 16.50 a Carpi è nato un bimbo di 3,76 kg alto 52 cm di nome Giosuè.


È il nostro primogenito.


Che gioia.



Giosuè prega Dio per il popolo ebraico affinché il sole non venga oscurato
Giosuè è un personaggio biblico, le cui imprese sono narrate nel libro dell'Esodo e, soprattutto, nel libro di Giosuè.
Il nome Giosuè deriva dall'ebraico יְהוֹשֻׁעַ (Yehoshùaˁ), e significa "Dio salva", di cui Ἰησοῦς (Iesoùs, Gesù) è la trascrizione in greco.
Giosuè, figlio di Nun, della tribù di Efraim, succedette aMosè come capo degli Israeliti. Guidò le tribù ebraichenelle prime conquiste in terra di Palestina dopo l'uscita dall'Egitto.

Letture del matrimonio

Scarica qui il libretto
e la copertina


Ecco le letture che abbiamo scelto per il nostro matrimonio.

domenica 14 luglio 2013

Ecco il video del matrimonio.

Ciao a tutti!

E' disponibile su You Tube la "sintesi" della giornata del 25 maggio 2013.

Buona visione!

Parte 1. (15min)


Parte 2. (15min)


Parte 3. (1min)


Diritti EFproduction

mercoledì 5 giugno 2013

Un saluto dalle spiagge siciliane


Grazie a tutti coloro che hanno visitato questo blog!

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia!
 
Carissimi, questo messaggio per ringraziarvi di cuore della vostra partecipazione e vicinanza nel giorno del nostro matrimonio, punto di partenza della nostra nuova famiglia. In un giorno così importante, l'unico rammarico è di non essere riusciti a dedicare il giusto tempo ad ognuno di voi.
Sappiate, però, che il vostro affetto e la vostra partecipazione sono stati per noi motivo di grande gioia.
Con affetto,

Eleonora e Filippo
Lipari 10 giugno 2013

martedì 21 maggio 2013

Grazie!

Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando, sostenendo e pregando per il nostro matrimonio.

Siete tutti preziosi!

mercoledì 3 aprile 2013

Prove dei canti.

Per ora abbiamo fissato per i mercoledì di maggio (8 - 15 - 22) tre prove canti.

Si svolgeranno a Nonantola alle 21.00, ritrovo davanti alla Pieve

Chi ha voglia di cantale lo comunichi pure su ef.sposi@gmail.com.

Anticipazioni sullo sposo


sabato 30 marzo 2013

Buona Pasqua! Con l'amore siamo giudicati.

​In questa notte deve rimanere una sola parola, che è la Croce stessa. La Croce di Gesù è la Parola con cui Dio ha risposto al male del mondo. A volte ci sembra che Dio non risponda al male, che rimanga in silenzio. In realtà Dio ha parlato, ha risposto, e la sua risposta è la Croce di Cristo: una Parola che è amore, misericordia, perdono. E’ anche giudizio: Dio ci giudica amandoci. Se accolgo il suo amore sono salvato, se lo rifiuto sono condannato, non da Lui, ma da me stesso, perché Dio non condanna, Lui solo ama e salva.

Cari fratelli, la parola della Croce è anche la risposta dei cristiani al male che continua ad agire in noi e intorno a noi. I cristiani devono rispondere al male con il bene, prendendo su di sé la croce, come Gesù. 

Allora continuiamo questa Via Crucis nella vita di tutti i giorni. Camminiamo insieme sulla via della Croce, camminiamo portando nel cuore questa Parola di amore e di perdono. Camminiamo aspettando la Risurrezione di Gesù che ci ama tanto. E' tutto amore!

Papa Francesco in occasione della Via Crucis al Colosseo - Venerdì Santo 2013.

Matrimonio: amicizia e amore.

... Sarebbe una grande illusione pensare che il matrimonio debba essere il compimento perfetto dell'amore-passione o dell'amore-romantico...

Certamente l'amore come desiderio e passione e l'amore romantico debbono il più possibile essere presenti nel matrimonio come stimoli iniziali e punti di partenza. 

... il matrimonio ha ... da trasformare l'amore romantico, o quanto di esso esisteva agli inizi, in un vero e proprio amore umano, reale e indistruttibile, in un amore veramente disinteressato che certamente, non esclude la passione carnale e il desiderio, ma che si eleva sempre più al di sopra di essi;

... E' un amore di dilezione. ... è la compagnia spirituale tra l'uomo e la donna per aiutarsi l'un l'altro a compiere quaggiù il loro destino; ed è altresì un amore veramente su misura dell'uomo e nel quale l'anima è coinvolta al pari dei sensi, cosicché in questo amore, in cui il desiderio è presente con tutta la sua potenza, la dilezione tuttavia primeggia realmente sul desiderio. 

... il matrimonio « può costituire una autentica comunità d'amore tra uomo e donna: qualcosa di costruito non sulla sabbia, ma sulla roccia perché poggia su di un amore genuinamente umano, non animale e genuinamente spirituale, genuinamente personale...

Allora ognuno può diventare una specie di angelo custode dell'altro...

una tale amicizia ... può aggiungersi l'amore folle ... nel quale l'amante si estasia nell'amata e l'amata nell'amante e diviene carne della sua carne in un solo spirito con lui, è il vertice e la perfezione dell'amore tra l'Uomo e la Donna. E’ dunque per questo il vertice e la perfezione dell'amore tra gli sposi.

Jacques Maritain

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giovedì 14 febbraio 2013

Luna di miele in Sicilia.

Sarà la Sicilia la destinazione della nostra luna di miele.
Toccheremo tutte le principali città della regione in un tour di due settimane.
Palermo, Segesta, Trapani, Erice, Selinunte, Marsala, Agrigento, Piazza Armerina, Noto, Modica, Ragusa, Taormina, Catania. Inoltre un giro sull'Etna e alle Gole dell'Alcantara.


La terza settimana soggiorneremo alle isole Eolie.

lunedì 4 febbraio 2013

lunedì 28 gennaio 2013

Inno all'amore di San Paolo.

"Desiderate intensamente i carismi più grandi"

Se conoscessi tutte le lingue e tutti misteri della la scienza,
se fossi un profeta e avessi una fede enorme
Se donassi tutti i miei beni ai poveri
Se mi vantassi di tutte le mie opere buone
ma mi mancasse l'amore verso colui che è altro da me (la carità appunto), 
sarei un nulla, sarei inesistente.


Perchè la carità è magnanima
è benevola
non è invidiosa
non si vanta
non si gonfia d’orgoglio
non manca di rispetto
non cerca il proprio interesse
non si adira, 
non tiene conto del male ricevuto, 
non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 
Tutto scusa, 
tutto crede, 
tutto spera, 
tutto sopporta. 

La carità non avrà mai fine!
Tutti i doni che ho ricevuto scompariranno 
perchè la nostra sapienza è imperfetta e incompleta
ma un giorno, quando verrà ciò che è perfetto, 
capiremo tutto e lasceremo la nostra imperfezione, 
e lo vedremo faccia a faccia. 

Ma OGGI rimangono solo 3 cose
" la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! "



Le chiese di Nonantola.

Ad oggi le chiese del centro di Nonantola sono chiuse, fatta eccezione per la "piccola" Santa Filomena. I fondi stanziati per la Pieve sono per ora bloccati. Quindi non sappiamo ancora dove ci sposeremo.

Le ipotesi sono:
- Giardini Abbaziali (cerimonia all'aperto)
- Santa Filomena
Soluzione ultima
- Chiesa di Cittanova.
Tra un mese nuovi aggiornamenti.

mercoledì 24 ottobre 2012

Perchè il Piccolo Principe?


Dal dialogo del Piccolo Principe con la volpe:



Cosa vuol dire addomesticare? E’ una cosa molto dimenticata, significa creare legami…
Tu fino ad ora per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.  Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
Tutti gli uomini si assomigliano un po’… ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica… Sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato mi farà pensare a te….
Se tu vuoi un amico addomesticami… bisogna essere molto pazienti… se tu vieni tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Quando saranno le quattro comincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…
L’ora della partenza fu vicina… ah, piangerò… ma cosa ci guadagni?... ci guadagnerò il colore del grano… Va a vedere le rose. Capirai che al tua è unica al mondo.
Voi rose siete belle, ma non siete simili alla mia, siete vuote… lei sola è più importante di tutte voi perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana del vetro. Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché lei è la mia rosa.
Addio, disse la volpe, ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi. E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..
Si rischia di piangere se si è lasciati addomesticare.

lunedì 1 ottobre 2012

Eucaristia: fonte e nutrimento del matrimonio.

Nel sacramento del matrimonio vengono richiamate la dimensione pasquale, battesimale ed eucaristica.

In virtù del Battesimo siamo figli di Dio e gli sposi hanno la capacità di pregare, amare, perdonare, imitando e testimoniando Cristo.

L'Eucaristia è fonte e nutrimento del matrimonio. Celebriamo la Pasqua perché facciamo memoriale dell'amore pasquale e perfetto di Cristo. Il sacramento non è solo un rito ma una realtà viva che investe tutta l'esistenza degli sposi.

Il matrimonio è sacro perché Dio irrompe nella coppia!

sabato 29 settembre 2012

I santi nella liturgia del matrimonio.

i-santi-della-liturgia-del-matrimonio



L’amore è il contrario delle matematiche.

Civitas Nova: L’amore è il contrario delle matematiche.: Per i cristiani l’uomo è spirito incarnato . La nostra carne è animata dallo Spirito. Ognuno di noi quindi tende naturalmente verso la trascendenza...


L’amore è personale perchè si dona il proprio io con responsabilità. Il centro esistenziale di questo amore è il tu. Do la mia persona, il mio io profondo. Amare è darsi all’altro, non dare ma darsi.
Amiamo l’altro come altro, come un tu differente dal mio io; questa è la vera generosità: accettare l’altro come diverso da me.

Essendo cristiani, crediamo della presenza del Signore nel coniuge: Dio è come il nostro amore ma senza i nostri limiti. Gli sposi partepano alla persona di Cristo, che è pienezza dell’amore, amandosi. Amare una persona è amare Dio sotto un altro modo. Siamo strumenti di Dio: Dio ha bisogno del nostro cuore per amare l’altro

mercoledì 26 settembre 2012

L'amore fondamento della famiglia.

Civitas Nova: L'amore fondamento della famiglia.: Non tutto ciò che è moderno (anzi post-moderno) è sbagliato. Oggi si ha una concezione diversa dell'amore tra uomo e donna, se vogliamo p...

Sentimentalismo? No grazie: meglio la responsabilità

Civitas Nova: Sentimentalismo? No grazie: meglio la responsabili...: L'amore è sopprattutto responsabilità , andando oltre all'ideale romantico. Diventare sposi nel Signore responsabilizza la coppia anche ...

Il matrimonio non è il carcere della vita!

Civitas Nova: Il matrimonio non è il carcere della vita!: La moda dell'addio al celibato, in cui si deve trasgredire, prima di entrare in prigione... in realtà non si trasgredisce affatto pe...

Matrimonio:cammino di salvezza.

Civitas Nova: Matrimonio:cammino di salvezza.: Col matrimonio e con l’amore sponsale percorriamo uno particolare cammino di  salvezza  e di  santità . Si apre la strada ad una sempre nu...

Sposi ovvero fratelli!

Civitas Nova: Sposi ovvero fratelli!: Sembra un controsenso ma gli sposi oltre a diventare una sola carne, diventano anche fratelli.  Nasce un’amicizia personale (HV9) . Frat...

L’elogio della famiglia, prima e ultima scuola di vita

Civitas Nova: L’elogio della famiglia, prima e ultima scuola di ...: La famiglia diventa scuola di vita e di fede perché in essa si "impara" la fiducia nella vita e la sua accoglienza, il rispetto di sé e de...

Quello che l’amore chiede...

Civitas Nova: Quello che l’amore chiede...: L’amore esige  dialogo:  per amare devo conosce l’altro. Faccio un atto di fede, io ti credo, mi rivela la sua intimità. La stessa cosa va...

Le donne della Bibbia. Antico Testamento.

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Le donne della Bibbia. Nuovo testamento.

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martedì 25 settembre 2012

Gesù scrive una lettera agli sposi

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Preghiera dei fidanzati

Nel mio cuore, O Signore, si è acceso l'amore per una creatura che anche Tu conosci ed ami.
Ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda,mi rende simile a Te che sei l'Amore,e che mi fa comprendere il valore della vita che mi hai donato. 
Fa' che io non sciupi questa immensa ricchezza che mi hai messo nel cuore: insegnami che l'amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l'amore è puro e non può stare con nessuna bassezza,che l'amore è fecondo e deve fin da oggi produrre una nuova vita in me e chi mi ha scelto. 
Ti prego per chi mi aspetta e mi pensa, per chi mette in me tutto il suo avvenire; 
Rendici degni l'uno dell'altro. 
Preparaci al matrimonio, alla sua grandezza, alle sue responsabilità, perché le nostre anime e i nostri cuori siano fin d'ora uniti nello stesso amore.

(tratta da: G. BELOTTI, In cammino... verso il  matrimonio cristiano, Ed. Ferrari, Clusone)

domenica 23 settembre 2012

Io ti prendo come mia sposa


di Claudio Baglioni

io ti prendo come mia sposa 
davanti a Dio e ai verdi prati 
ai mattini colmi di nebbia 
ai marciapiedi addormentati 
alle fresche sere d'estate 
a un grande fuoco sempre acceso 
alle foglie gialle d'autunno 
al vento che non ha riposo 
alla luna bianca signora 
al mare quieto della sera 
io ti prendo come mia sposa 
davanti ai campi di mimose 
agli abiti bianchi di neve 
ai tetti delle vecchie case 
ad un cielo chiaro e sereno 
al sole strano dei tramonti 
io ti prendo come mia sposa 
davanti a Dio 

sabato 15 settembre 2012

"Amare significa non dover mai dire mi dispiace"




“Amare significa non dover mai dire mi dispiace” una delle frasi più celebri dell’altrettanto famoso film Love Story degli anni settanta.

Ho visto questo film moltissime volte ed altrettante mi sono lasciata ammaliare da questa frase, che , pronunciata a fior di labbra e con le lacrime agli occhi, strappa davvero il cuore. Mi sono chiesta, almeno un centinaio di volte, ripensando a questa frase quale fosse il suo vero significato.

A mio parere questa frase può essere interpretata in due modi.

Il primo, secondo me, significa che quando ci si ama non c’è bisogno di dire mi dispiace perché si presuppone che la persona che sta dall’altra parte e che ci ama abbia già compreso il nostro errore e nell’immensità dell’amore che prova per noi ci abbia già perdonato.

L’altro modo, a mio avviso, è un po’ più complicato: penso, infatti, in maniera utopica che significhi che amando non c’è mai la necessità di dire mi dispiace perché proprio in funzione di questo amore non dovremmo mai avere occasione di pronunciare queste parole.

Mi spiego meglio, se amiamo una persona davvero con tutta l’anima, allora il nostro lavoro e il nostro scopo nella vita dovrebbe diventare quello di rendere felice questa persona, di farla sempre sorridere, di renderla orgogliosa di noi, di pensare prima a lei che a noi stessi, e alla luce di questo, dovremmo essere in grado di non cadere in errore, di non sbagliare.

Mi rendo conto che questa ultima versione corrisponde più che altro ad un’utopia e non ad una storia d’amore, per quanto bella, ma trovo, comunque, interessante il pensiero che l’amore sia una forza tale da permetterci di andare oltre noi stessi e oltre i nostri limiti ed errori esclusivamente inseguendo la felicità dell’altro.

Un’altra cosa che mi fa sorridere, ora che ho finito di scrivere, è notare che i due modi che ho analizzato fin qui non sono incompatibili l’uno con l’altro come ho sempre pensato, anzi, sono un segno della reciprocità che contraddistingue l’amore.

L’amore, infatti, è un dare ed un avere: così, mentre noi diamo tutti noi stessi nel cercare di rendere felice l’altro, l’altro, che ci ama dello stesso amore, che vede il nostro sforzo e lo comprende, ci dona il suo perdono, la sua comprensione e il suo amore per quelle volte in cui siamo meno perfetti, in cui cadiamo, in cui vorremmo tanto dire “mi dispiace”. Ma in amore non è necessario, perché chi ama sa già quando all’altro dispiace.

domenica 29 luglio 2012

Benvenuti! Mancano 300 giorni. In questo blog scriveremo le nostre riflessioni ed emozioni sul giorno più importante della nostra vita